Caveat emptor

Attenzione, l’uso degli strumenti tecnologici, come la sintesi vocale, presuppone che l’utente finale abbia alcune competenze di base, ovvero la capacità di direzionare e mantenere l’attenzione e l’auto consapevolezza di quando ci si distrae e la capacità di tornare in maniera autonoma sul compito, senza che nessuno lo richiami all’attenzione.

Questo per evitare che azioni la sintesi vocale, per poi distrarsi fino a quando questa non ha terminato, usata in tale modo non porta nessun vantaggio allo studente, altra complicazione di consigliare un software per la sintesi vocale senza aver verificato l’assimilazione delle competenze di base, dette in precedenza, è che il ragazzo non riesca, per esempio, a portare a termine una comprensione del testo o comprendere le consegne  anche se è provvisto di sintesi vocale e che il suo insuccesso sia imputato a una sua mancanza di voglia. Per spiegarmi meglio, capita che insegnanti, educatori e genitori siano portati a pensare che fornire la sintesi vocale sia la soluzione al problema del figlio/studente, questo potrebbe essere vero nel caso in cui vi sia solo un problema di decodifica grafema/fonema, ma non in tutti i casi in cui si hanno anche problemi d’attenzione o di comprensione del testo (per esempio), in particolare per ragazzi molto giovani.

È da sottolineare che la sintesi vocale non rappresenta di per sé una soluzione, ci sono molte azioni che noi, anche inconsapevolmente, facciamo nel momento in cui leggiamo un testo ad un ascoltatore, moduliamo la voce  ponendo l’accento sulle cose più importanti, ogni tanto ripetiamo i concetti fondamentali, ci fermiamo alla fine dei capitoli e soprattutto osserviamo i feedback della persona che abbiamo davanti, se vediamo che stiamo perdendo la sua attenzione lo richiamiamo all’ordine, notiamo se non ha capito un concetto e lo rileggiamo anche senza che la richiesta venga da lui. (Quest’ultima è un’altra competenza che sarebbe necessario sviluppare nei ragazzi, capita che gli studenti anche se non comprendono adeguatamente un concetto non chiedano spiegazioni o di rileggere, cosa che molto spesso chi lo supporta nello studio fa in modo automatico, senza pensare di sviluppare in contemporanea la capacità di richiedere spiegazioni).

Tutte queste cose che noi, più o meno consapevolmente, facciamo mentre leggiamo, la sintesi vocale non le fa e spesso questo viene sottovalutato quando viene consigliata. È normale pertanto che inizialmente le prestazioni con l’uso della sintesi vocale siano più basse rispetto a quelle a cui siamo abituati leggendo noi il testo allo studente, è anche possibile che ci siano persone che hanno bisogno di rileggere in maniera autonoma il testo per capirlo meglio o addirittura non riescano a capirlo se a leggere non sono loro, in questi ultimi casi per esempio, piuttosto che una sintesi vocale sarebbe più utile una riduzione o semplificazione del testo.

Bisogna sempre fare molta attenzione con i software compensativi, per evitare l’effetto “bacchetta magica” vale a dire lo strumento risolve da solo ogni problema e se anche con lo strumento non c’è miglioramento allora è colpa di scarsa voglia, impegno, ecc… In ogni caso, siamo a disposizione per ulteriori precisazioni.